Martedì 07 Febbraio 2012

La Baaria di Tornatore e la Baaria del fetore: trova le differenze

aabaria.jpg

Quei cavalli che attraversavano le vie della città sono adesso mostri d'acciaio senza regole e la polvere che si alzava al loro passaggio si è trasformata in carta straccia che svolazza ad ogni ciuscio di vento. Ai protagonisti del film di Peppuccio Tornatore, aggiungiamo un personaggio, ulapino, che così taliò la Baaria di oggi. Ulapino

è un turista, uno come tanti che, dopo aver visto il film, gli viene voglia di scoprire il vero volto del famoso ciak. Munnizza, traffico e poche informazioni per i turisti: ad un primo giro il paese si presenta così. Dalla periferia al centro città poco cambia. Una macchina imbocca una strada ma è costretta a fare marcia indietro picchì a terra ci sono sacchi di ogni tipo e pure una grossa lavatrice in bella mostra. Non si passa nemmeno con una jeep. Giunti in centro il nuovo look del corso principale, chiuso al traffico delle auto, ha un fascino molto particolare. Si passeggia sopra vecchie balate e sembra di essere tornati indietro nel tempo. Solo che, ad ogni angolo, ci sunnu sacchitieddi abbandonati a loro stessi. Si potrebbe pure pensare ad una installazione post moderna da intitolare "A munnizza i Baaria". Capace che richiama un sacco di turisti. A proposito di turisti. Uno arriva e dice: vediamo cosa c'è da vedere qui. E dove va per saperlo? Di solito presso gli uffici turistici. Una grossa insegna lungo il corso principale fa ben sperare. Solo che si arriva e ci si trova davanti ad una porta attangata per bene con un'inferriata. C'è scritto che l'ufficio è chiuso, dal 2007, per carenze igienico-sanitarie. Ma un turista non si dà mai per vinto. E siccome lì accanto c'è l'ufficio Tributi si bussa e si domanda. Niente costa. La risposta è incerta ma ci indicano un gazebo, sempre lungo il corso, in cui possiamo ricevere informazioni. Il gazebo c'è, però dentro un c'è nuddu. Porte e finestre sono sbarrate. Al turista non resta che vagare qua e là. E, se nella pellicola di Tornatore il giro lo si poteva fare in carrozza, adesso lo si fa attraverso file e controfile di macchine. Pare che a Bagheria ci possano essere problemi di deambulazione. Perché, nonostante le distanze non siano impossibili, tutti caminano con la macchina. E a ora di posteggiarla non si curano della doppia o della tripla fila. Chiantano i freni e vanno dove devono andare. E se devi attraversare prima a fari u slalom. Certo, non tutto è perduto, la splendida villa Palagonia, con i suoi specchi e i suoi "mostri", è meravigliosa, così come lo è la focaccia alla ricotta. Ma, come la pietanza, o la città si tiene fresca o rischia di diventare acida e finire lei stessa nella discarica del dimenticatoio.

Guarda le immagini della nuova Baaria

Commenti (2)
2 Giovedì 05 Novembre 2009 19:09
Paloma
"Pare che a Bagheria ci possano essere problemi di deambulazione"...magnifica!
1 Martedì 03 Novembre 2009 15:28
Viviana
dot sei sempre mitico!!!

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