Martedì 07 Febbraio 2012

Mercatini rionali di Palermo: per fare dlin dlin servono i sacchetti

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Palermo, la capitale delle emergenze, deve fare i conti quotidianamente con qualche urgenza. Vuoi la pioggia, vuoi il consiglio comunale, vuoi il traffico, vuoi i palermitani... insomma ogni giorno ce n'è sempre una. Proprio come i mercatini rionali, ogni giorno ce n'è almeno uno che crea grossi problemi.

Attenzione, "nessuno tocchi il mercatino". Guai a noi se ci intestassimo questa battaglia. Crediamo infatti che le aree di vendita ambulante siano una valvola di sfogo per l'economia e per il mondo del lavoro. E poi, diciamocelo con franchezza, al mercatino si risparmia e si trovano alle volte cose di capriccio. A Palermo, però, qualsiasi cosa prende forma assume delle distorsioni misteriose.

In totale tra autorizzati e abusivi ci sono una trentina di mercatini rionali. La media di quattro al giorno. Le bancarelle si sistemano ai bordi dei marciapiedi a partire dalle sei del mattino. Poco prima comincia l'esodo dei residenti. Un esodo che ha tutti i particolari di una fuga clandestina: ancora prima del sorgere del sole, gruppi di persone scendono da casa, prendono le auto dai garage, dai box e dai marciapiedi e fuggono con lo sguardo perso nel vuoto.

Qualche minuto dopo comincia infatti la massiccia invasione delle bancarelle che bloccano ogni passaggio, cancello, scivolo. I residenti soffrono, protestano con i giornali ma alla fine cedono alle voci dei commercianti: "Lassatici travagghiari, semu patri i famigghia". Adesso, non per fare i camurrusi, ma qualcuno un bel giorno dovrà pur spiegare che 'u travagghiu può andare d'accordo al concetto di pacifica convivenza e rispetto delle regole... comunque...

Ovviamente a problema si aggiunge problema. Pare che in alcune aree non vengano ordinariamente installati i vespasiani, i bagni chimici o cessi che dir si voglia. Ora, considerato che la vendita mediamente ha una durata di quasi otto ore, viene da chiedersi: ma sti cristiani dove fanno la dlin dlin? La risposta pare che l'abbiano data alcuni operatori ecologici: "Nei sacchetti". Sì, proprio così: pare che ci sia chi pisci nei sacchetti e poi li abbandoni a terra. Altri, invece, pare che si siano allenati nel tiro del sacchetto oltre il cancello facendo così trovare la lieta sorpresa ad alcuni residenti.

Da tempo ormai, si trascina la riorganizzazione dei mercatini e la razionalizzazione delle aree. I vigili urbani su picca e chiedono che l'Amministrazione vari delle misure più rigide per gli abusivi e per gli abusi... e intanto la legalità pare vagare tra abbanniate e fruttaeverdura come una straniera.

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