Sabato 19 Maggio 2012

Palermo, al Comune "seicentomila euro per arredi d'ufficio" mentre a scuola si studia in poltrona

aula_consiliare_sala_lapidi.jpgUn abbonato Rai ha diritto sempre ad un posto in prima fila. Uno scolaro a Palermo non è detto che il posto ce l'abbia proprio assicurato. Se per l'asilo nido le cose si fanno molto

 difficili e molti padri di famiglia devono ricorrere al privato (e sono piccioli che si tirano fuori dalla sacchetta) per potere assicurare il primo ciclo ai propri figli, per le scuole medie ed elementari in qualche caso i picciottelli le lezioni le seguono in poltroncina. Accade ad esempio a Palermo agli gli studenti dell'Antonio Ugo. Oggi il Giornale di Sicilia dedica una pagina all'argomento. 

Al comune di Palermo piccioli ce ne sono pochi. Lo si sa. E l'assessore alla Pubblica istruzione Francesca Grisafi deve reggere una situazione più che difficile. Si muove a destra e manca, cerca soluzioni, incontra i genitori, ma non basta. C'è bisogno di risorse, di investimenti, di attenzioni che l'Amministrazione deve dare al settore.

Ieri il consigliere comunale del Partito democratico, Vincenzo Tanania, mandò un comunicato che ci fece assai pensare. Secondo quanto scritto da Tanania, negli anni che vanno dal 2005 al 2007 il Comune avrebbe acceso un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti per acquistare mobili da ufficio, almeno così scrive il consigliere.

“Il fatto veramente eclatante, oltre l’accensione di un mutuo così oneroso per le casse comunali - dice Tanania - è che tutti i pezzi acquistati hanno un costo esagerato, tanto per dare qualche esempio: scrivanie da 800 euro, poltrone presidenziali da 450 euro, cassettiere da 200 euro, librerie da 900 euro arrivando appunto all’eclatante cifra di 635.000 euro. Un vero affronto a tutti i cittadini Palermitani che pagano le tasse e devono assistere a questa gestione ridicola delle risorse. E’ immorale – continua Tanania - in una Città in cui i Servizi Sociali sono scomparsi e le scuole cadono a pezzi che il Comune persegua questa politica di sprechi inutili e dannosi per la collettività, direi proprio che abbiamo a che fare con Poltronisti di professione in cerca di un trono d’orato”.

Ovviamente quanto prima chiederemo "conto" e ragioni all'amministrazione comunale di Palermo. Sì, perché in una città che vive di emergenze riteniamo sia doveroso vivere anche di priorità. E non crediamo proprio che il sedere di certi "potenti" valga la buona crescita delle nuove generazioni.

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Commento:
Valutazione attuale: / 7
ScarsoOttimo 

Articoli Correlati