Sabato 19 Maggio 2012

Un natale in mezzo alla munnizza, welcome to Palermo

munnizza.jpg

Se non si risolve la questione Amia pare che dobbiamo abituarci a sta raccolta dei rifiuti a singhiozzo. Tanto chi se ne frega... Per una mano molti si chiudono in casa, altri vivono altrove, altri ancora fanno bile. E così il palermitano generico medio, invece di sperare nel buon senso cosa fa? Butta tutto per strada, anche quei rifiuti ingombranti che non c'entrano nulla... poi ci pare peccato lassari tutti cosi 'nterra e incendia. 

Ieri è stata una notte di fiamme a Palermo. A bruciare furono i cassonetti dei rifiuti. Un’abitudine, cattiva, dei palermitanazzi che credono di liberarsi così da munnizza. Il fatto di cui non si fanno consapevoli e che pure la munnizza si libera di qualcosa quando brucia.

Si libera di una cosa che trasi nei polmoni e fa danni irreeversibili. Ma molti fanno orecchie da mercante. Peggio ppi iddi? No, miei cari, perché qualcuno che vive da quelle parti s'assuppa tutto. Ditemi, chi ci curpa ca s’avi a pigghiari tuttu stu veleno tossico?

Commenti (1)
1 Sabato 12 Dicembre 2009 20:05
Tania
Forza non ci abbattiamo. A breve anche a Palermo ci sarà la raccolta differenziata, e questo non è umorismo.
Sta per partire l'iniziativa "Palermo differenzia", è una iniziativa che coinvolgerà nella fase di informazione giovani laureati e studenti universitari. Si chiederà ai cittadini di impegnare 5 minuti al giorno da dedicare alla differenziazione, ma d'altronde che sono 5 min in confronto alla visione della città pulita?
I rifiuti ingombranti vanno nelle isole ecologiche ed una se non sbaglio è in piazzale Giotto.
E poi perché dare fuoco, la vanpa ri sangiu seppi è in un'altra data.
Si liberano solo veleni e nienti si fa.

E alla fine vissero tutti felici e contenti, anche i palermitani

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