Colpirono a sangue Berlusconi, al supermercato la notizia vola veloce

Pare che qualcuno dentro un supermercato disse mentre era al telefono: "Ma chi mi rici?". Pare che a Palermo la gente, alle prese con gli acquisti natalizi, non smetta mai di ascoltare le altrui telefonate. Pare anche che si seppe la notizia e in un battibaleno, come una freccia dall'arco scocca, passò veloce di bocca in bocca il drammatico fatto: colpirono Berlusconi in faccia, quanto sangue ca ci nisciu...
L'approccio del palermitano generico medio è quello di sdrammatizzare, almeno nei primi due secondi: "Fissarie, capaci ca si graffiò soltanto". Poi, in realtà, al secondo incontro comincia a gonfiare la cosa. "Miiih Berlusconi cariu 'nterra... quanto sangue... ci sataru puru i denti... un puteva stari aggritta".
Per fortuna c'è il web e qualcosa la si può arrivare a sapere con più certezza.
Noi vi possiamo dire che di sicuro c'è che qualcuno ci fu che ci tirò una cosa in faccia. Di sicuro c'è che Berlusconi si fece male. Di sicuro c'è anche che ebbe la forza di sollevarsi, salire sul predellino dell'auto per farsi inquadrare e vedere. Di sicuro c'è che le cose non vanno bene.
Siamo andati in giro a leggere i commenti su alcuni siti. Il clima pare quello di un'antivigilia di guerra civile... il Lapino si dissocia quindi da ogni sorta di commento e invita tutti a farsi un giretto... tutti però!
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