Sabato 19 Maggio 2012

Dai Combomastas a Ciaka, video e musiche di una Sicilia che ci dà dentro

Una volta che u palluni u tagghiaru tuttu pazzi addiventaru. Si condisce di una nuova critica alla società l'ultimo brano dei Combomastas "Tutti pazzi", contenuto nell'album "Musica classica". La crew palermitana prosegue così un percorso iniziato già qualche anno fa che mette in luce le difficoltà di una terra, la Sicilia, in cui è sempre più difficile potersi espimere.
Un video a firma di Roberto Villino rafforza con immagini questo racconto musicato in cui, droga, mafia e voglia di riscatto sembrano essere macchie indissolubili di una lotta senza vincitori.
Immagini vivide in luoghi distrutti dal tempo e dall'incuria si muovono a ritmo incessante raccontando la disperazione di chi vorrebbe fare qualcosa ma è ovattato e ingabbiato in una società difficile. Un lavoro che mette in luce bravura registica ed anche musicale.
E questo non è il solo caso di un underground musicale che sa guardarsi attorno con intelligenza. Quello di Lorrè/Ciaka è un altro importante esempio di una scena musicale, certamente di nicchia, ma che merita di essere vista e ascoltata.

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