La Fitzcarraldo due dischi stampò
La Fitzcarraldo records stampò altri due dischi. Uno lo suona Francesco Guaiana, un chitarrista che per ispirarsi ha usato nientepocodimeno che un albero che perdeva le foglie davanti a casa sua a Parigi. E ne è venuta fuori una cosa, pare babbio, vero con le pampine. Poesia musicale potremmo definirlo questo disco.
L'altro è il lavoro di un altro chitarrista, Lorenzo Colella, che invece si è ispirato ai suoni dell'America e, insiemme a un bello dobro - che è una chitarra tutta di metallo - e ad una steel - che invece si suona con il collo di una bottiglia rotta in precedenza - è riuscito a creare un prodotto che uno se lo ascolta e si rilassa.
Belle cose, insomma, e soprattutto Made in Sicilia.




