Giovedì 09 Settembre 2010

Ritorna l'aumento della Tarsu a Palermo. Ma cosa succede mai in giunta?

Fontana Pretoria, Piazza Pretoria, Palermo di russelljsmith

La giunta di Palermo sapete che fa in una seduta di metà novembre? Conferma l'aumento pari al 75 per cento della Tarsu alla faccia della illegittimità del provvedimento dichiarato nei giorni scorsi. Noi, che non siamo giuristi né tantomeno politici, non è che ci capiamo un granché. Pare che il parere dato dalla giustizia amministrativa non abbia sortito effetto nell'animo della giunta guidata dal sindaco Diego Cammarata. E così fanno un passo a destra, due a sinistra, poi tornano indietro e girano su stessi. Manco più certezze sulle tasse abbiamo.

L'opposizione 'sta cosa non la digerisce per nulla, è fisiologico. Per Davide Faraone (Pd) "la delibera che nelle intenzioni del sindaco dovrebbe annullare la sentenza del Tar è un capolavoro di pervicacia inettitudine amministrativa". Secondo il capogruppo di Idv, Fabrizio Ferrandelli "non si può più tollerare questo modo di amministrare - dice Ferrandelli - un modo che fa ricadere gli oneri della cattiva gestione, compresa soprattutto quella delle aziende municipali, solo ed esclusivamente sulle finanze di ciascun cittadino palermitano". Stasera, a quanto pare, durante la seduta consiliare saranno portati dei sacchetti di spazzatura come segno di protesta. Per il capogruppo di Un'Altra Storia, Nadia Spallitta, "la giunta non può riproporre, a distanza di anni e con efficacia retroattiva, l'aliquota Tarsu relativa al 2006, sia perchè sarebbe in violazione delle leggi tributarie, sia perchè disattende una sentenza del Tar che non è stata neanche impugnata ed è quindi pienamente valida, efficace ed esecutiva, sia perchè esiste una precisa deliberazione del Consiglio comunale che ha preso atto della sentenza e ha deciso di restituire i soldi ai cittadini, impegnando le relative somme".

(foto di russeljsmith) 

 

Influenza A. Quasi cinquantamila vaccinati in Sicilia, circa cinquecento i ricoverati

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Sono 26.000 i nuovi vaccinati in Sicilia nell’ultima settimana. Il totale dei vaccinati sale dunque a 46.613 ed è un dato che conferma come la Sicilia sia ancora una delle regioni italiane che ha effettuato un maggior numero di vaccinazioni. Secondo le statistiche, i casi ospedalizzati di influenza A sono adesso 486 (erano 327 fino a mercoledì scorso).

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La Fiat promette il rilancio di Termini nel piano industriale, staremo a vedere

parking space di ansik

Per la serie: staremo a vedere. Al tavolo di verifica con la presidenza del Consiglio, il 21 dicembre, Fiat auto porterà un piano industriale che preveda il rilancio della produzione nello stabilimento di Termini Imerese. E’ questo l’impegno del governo nazionale, concordato oggi tra ministro Claudio Scajola, il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo e l’assessore regionale all’industria, Marco Venturi. Già il 1 dicembre il ministro Scajola discuterà della questione con l’amministratore di Fiat auto, Sergio Marchionne. L’appuntamento è fissato per valutare la proposta di prolungamento del regime degli ecoincentivi destinati al sostegno del mercato dell’auto.

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Più comunicati che pareri sui Prusst a Palermo, intanto la città langue

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"Da più di un anno e mezzo la delibera sui Prusst giace in commissione urbanistica. Eppure io per prima davo per scontato fosse provvista di parere. Niente di più sbagliato". Lo afferma Doriana Ribaudo, capogruppo dell'Udc a Sala delle Lapidi.

"Mesi fa, infatti, il presidente della commissione urbanistica aveva dato comunicazione ai giornali dell'esclusione di più della metà dei progetti, ma ad oggi alcun parere è stato reso. Eppure - aggiunge la Ribaudo -, si tratta di interventi di riqualificazione immediati a carico di privati con benefici notevoli anche per il pubblico. Io credo che la priorità della politica sia quella di dare risposte ai cittadini oltre che ai media e mi auguro che il ritardo fra l'annuncio mezzo stampa e il parere ancora non reso venga colmato quanto prima".

   

In Sicilia si curano i morti dimenticando i vivi. D'Antoni (Mpa) pone delle domande

L'Isola dei Morti di orsorama

"Nelle liste degli assistiti delle Aziende sanitarie siciliane potrebbero esserci i morti e non esserci i vivi col paradosso che da un lato si spendono soldi per "assistere" i defunti e dall'altro non si garantisce assistenza ai vivi". E' questa in sintesi la pesantissima denuncia contenuta in una interpellanza urgente che il deputato regionale del Movimento per le Autonomie Orazio D'Antoni ha presentato oggi all'assessore alla Sanità, Massimo Russo.

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