Sabato 19 Maggio 2012

Enna, il sindaco e la fede: multa da 500 euro a chi leva i crocifissi dalle scuole


Via i crocifissi dalle scuole? A Enna manco a parlarne. La sentenza della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo piace così poco al sindaco siciliano Rino Agnello che è stata varata un'apposita ordinanza. Saranno elevate multe da 500 euro a chi toglierà i simboli religiosi dalle aule.

E a tempo di crisi difficilmente qualche ateo dissidente esporrà così tanto la sua sacchetta. C'è da vedere se, al contrario, magari inconsciamente l'amministrazione non ci speri un po' che qualcuno commetta l'infrazione. Cinquecento euro, sempre a tempo di crisi, possono fare gola.

Il sindaco di Enna va dritto per la sua strada e su Vivienna dichiara: "Da più parti mi viene richiesto, ad esempio dai dirigenti scolastici, se dare seguito o meno, alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che sostanzialmente ha vietato di tenere affisso il crocifisso nelle aule di ogni ordine e grado. Così ho deciso di emettere questa ordinanza che permette il mantenimento del crocifisso almeno fino a quando sarà espletato il ricorso presentato dallo Stato Italiano. Il crocifisso nelle aule scolastiche non è un’imposizione religiosa, ma un simbolo – prosegue Agnello – ancora più in una città dal forte senso mariano e che, comunque, si è sempre rivelata accogliente con gli stranieri e con chi pratica altre fedi religiose. Questa non è una questione religiosa perché il crocifisso appeso nelle aule scolastiche non penso intacchi principi di laicità dello Stato. E’, invece, un problema di valori e di tradizioni che le istituzioni hanno il dovere di passare ai bambini e ai giovani e dei bambini, affinché crescano con coscienza. Il crocifisso rappresenta proprio i valori della nostra nazione e delle sue tradizioni".

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