Martedì 07 Febbraio 2012

In Sicilia si curano i morti dimenticando i vivi. D'Antoni (Mpa) pone delle domande

L'Isola dei Morti di orsorama

"Nelle liste degli assistiti delle Aziende sanitarie siciliane potrebbero esserci i morti e non esserci i vivi col paradosso che da un lato si spendono soldi per "assistere" i defunti e dall'altro non si garantisce assistenza ai vivi". E' questa in sintesi la pesantissima denuncia contenuta in una interpellanza urgente che il deputato regionale del Movimento per le Autonomie Orazio D'Antoni ha presentato oggi all'assessore alla Sanità, Massimo Russo.

Nel suo atto ispettivo, D'Antoni ricostruisce gli aspetti formali dell'Accordo collettivo nazionale riguardante la medicina di base ed in particolare quelli legati alla necessità di mantenere aggiornata l'anagrafe degli assistiti per poter garantire servizi ottimali "ed evitare che ogni medico abbia un numero di assistiti/carico di lavoro tale da non garantire livelli ottimali di assistenza".

La predisposizione e l'aggiornamento dell'anagrafe degli assistiti, compito che la legge affida alle Aziende, è un elemento essenziale, sottolinea D'Antoni, anche "per una adeguata pianificazione ed organizzazione dei servizi assistenziali" e per individuare quelle aree della regione dove è carente il numero di medici di base in relazione alla popolazione residente. Ricordando infine che la legge prevede che ogni medico di base riceva almeno ogni sei mesi l'elenco degli assistiti di cui dovrebbe occuparsi, D'Antoni pone all'Assessore Russo tre pesanti domande:

- se corrisponde al vero che in alcuni casi l'aggiornamento dell'anagrafe degli assistiti non viene fatta anche da due anni;

- se corrisponda a verità che non vi sia un collegamento fra l'anagrafe degli assistiti e le anagrafi comunali tanto da determinare l'inclusione negli elenchi assistiti (e i conseguenti costi per l'Amministrazione) di cittadini morti;

- se corrisponda a verità che, di converso, vi sia una discrepanza di parecchie migliaia di unità fra la somma dei cittadini risultanti residenti dalle anagrafi comunali e la somma dei cittadini che risultano assistiti e se non ritenga che tale dato non dimostri che vi sono cittadini che, a loro insaputa, non risultano caricati a nessun medico di base.

Alla luce di tutto questo, D'Antoni chiede quindi a Russo di agire con urgenza ed eventualmente anche con atti di commissariamento delle aziende sanitarie, sollecitandolo ad adottare "eventuali provvedimenti sostitutivi".

(foto di Orsorama) 

Commenti (1)
1 Mercoledì 18 Novembre 2009 16:48
Giuseppe A.67
Il mio caso: per 17 mesi, avendo dimenticato di rinnovare l'iscrizione all'anagrafe sanitaria (lavoratore non residente), io ed i miei due figli siamo stati assistiti "gratis" dal mio medico e dalla pediatra dei miei figli in quanto "inesistenti" per la ASL. Dopo 17 mesi dalla scadenza (!!) vengo contattato dalla pediatra per chiarimenti. Vado all'anagrafe assistiti dove addirittura non vogliono iscrivermi (lo fanno solo con minaccia di denuncia) ma non riconoscono ai medici i 17 mesi di asistenza erogata. Non essendo stata assegnata ad altri medici la quota capitaria mi chiedo che fine facciano questi soldi.

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