All'asta i beni confiscati alla mafia? Leggi la lettera di Paolo Beni, presidente Arci

Pubblichiamo la lettera inviata da Paolo Beni, presidente nazionale Arci, relativa alla vendita all'asta dei beni confiscati ai mafiosi.
Care e cari,
venerdì 13 novembre il Senato ha approvato un emendamento alla finanziaria 2010 che modifica la legge Rognoni-La Torre prevedendo la vendita all'asta da parte dello Stato dei beni confiscati ai mafiosi. Si tratta di uno stravolgimento totale della legge 109/96 sul riutilizzo a fini istituzionali e sociali dei beni stessi. Una legge che all'epoca fu approvata all’unanimità dal Parlamento sulla spinta di oltre un milione di firme raccolte per iniziativa di Libera. Una straordinaria mobilitazione di cui anche l'Arci fu parte attiva. La scelta dell’attuale maggioranza cancella quel milione di firme e rischia di mettere la parola fine ad un’esperienza rivoluzionaria e vincente nella lotta alle mafie.
Come abbiamo imparato dall'esperienza virtuosa delle cooperative di Libera terra – e particolarmente della nostra Cooperativa “Lavoro e non solo” - l'uso sociale dei beni confiscati è uno straordinario volano di sviluppo e occupazione, promozione sociale e culturale, e soprattutto un simbolo determinante di riscatto delle comunità locali dall'oppressione dei poteri criminali. Qualora il provvedimento dovesse essere approvato definitivamente anche dalla Camera, queste importanti esperienze di impegno antimafia saranno indebolite e isolate, mentre le mafie potranno facilmente riprendersi le proprietà confiscate. Libera e Don Luigi Ciotti ci invitano a partecipare alla mobilitazione dell’antimafia sociale per impedire che il provvedimento venga approvato dall’altro ramo del Parlamento con le conseguenze catastrofiche che ciò comporterebbe.
Vi chiediamo quindi di diffondere l’appello al link http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780 (e che vede fra i primi firmatari il Presidente nazionale dell’Arci) e raccogliere le firme a sostegno della campagna contro la vendita. Invitiamo inoltre tutti i comitati coinvolti a organizzare iniziative su questo tema in occasione delle tappe della Carovana antimafie che proprio in questi giorni attraversa l’Italia.
Un caro saluto Paolo Beni
Presidente nazionale ARCI
(foto di AlbertoPVeiga)
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