Sabato 04 Febbraio 2012

Palermo-Livorno, la parabola del tifoso palermitano generico medio

Ma che fu? Il Palermo vinse la sfida con la squadra di Lucarelli. Sì proprio così, vinse fuori casa facendo così tornare il nome "Palermo" nella colonna sinistra della classifica. Una partita importante perché dà forza e coraggio e dopo aprile viene maggio. Sì, perché aiuta ancora una volta, il popolo rosanero a dare il meglio di sè. Ma andiamo con ordine. In questo articolo mostreremo le principali azioni di gioco di un tifoso palermitano generico medio, che per comodità nelle prossime occasioni definiremo (usando un acronimo) TPGM, nel corso della sfida contro il Livorno.

Un'ora prima del calcio di inizio. il tifoso si vanta della sua squadra con amici e conoscenti leggendo i titoli dei giornali. Poi piegando i fogli e ponendoli sotto il braccio esclama con solennità: "Il Palermo è una squadra che ha trovato finalmente carattere. Zenga ha saputo dare l'impronta giusta al suo team. Siamo in grado di battere piccole e grandi. La personalità dei giocatori ci sono e sono già evidenti. Quella con il Livorno sarà la partita della conferma".

Dieci minuti prima del calcio di inizio. Il tifoso apprende che Sirigu non sarà in porta. E' a letto con la febbre. Sul volto cala un velo di amarezza. Con voce sommessa si rivolge alla persona a lui più vicina e sussurra: io u sapia ca sta partita era persa in partenza.

Fine del primo tempo. Il risultato sta sullo zero a zero. Il tifoso accenna qualche parola: "E' una sfida diversa. Oggi sembra che la squadra non si muova bene in campo. Miccoli c'è ma sbagghiò na pallagol facile facile... Amu a soffriri sempri. Si finisci pari, ringraziu 'u Signuri".

Nono minuto del secondo tempo. Il Livorno è in vantaggio. Il tifoso con aria superba non cede all'ira e sfida con lo sguardo i presenti: "Avete visto che avevo ragione. Sta squadra ancora non è pronta alle sfide ordinarie. Siamo lì con un Pastore che non ha chiaro il nostro gioco... Bellu Palermo chi hai..."

Undicesimo del secondo tempo. Segna Miccoli. Il tifoso abbraccia quanto attorno a lui richiami la figura umana. Riguardando il replay porta le mani ai capelli e afferma: "Mamà che gol. Io lo sapevo che bisognava aspettare. E' inutile fare pressioni sui ragazzi. Alla fine il gioco in campo c'è".

Ventiduesimo del secondo tempo. Il Palermo arranca e tiene a fatica il campo. Il tifoso è immobile e osserva distaccato la partita.

Trentaseiesimo del secondo tempo, gol di Balzaretti. Il tifoso si esalta. Non c'è nulla che possa contenere la sua gioia: "Semu i megghi i tutti".

L'indomani al bar: Ancora sta squadra non ha carattere. Fu fortunata a vincere. Io lo dicevo che così non si arriva da nessuna parte...

Commenti (2)
2 Domenica 25 Ottobre 2009 17:29
Massimo
Il Palermitano è facciolo. Forza Palermo. (anche in Lega Pro)
1 Giovedì 22 Ottobre 2009 11:27
Tom
Efficacissimo ritratto dell'80% dei "tifosi" del Palermo, ahahah!

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