Sabato 19 Maggio 2012

Troppa munnizza per strada, il sindaco di Bagheria Biagio Sciortino chiude le scuole

C'è chi definisce l'atto una provocazione, chi una seria presa di coscienza. Fatto sta che il sindaco di Bagheria Biagio Sciortino ha coscientemente chiuso da oggi le scuole per la troppa munnizza. Proprio così. Con l'ordinanza n. 158 si è disposta la chiusura di tutte i plessi di ogni ordine e grado, sino a quando non saranno ripristinate le normali condizioni igienico-sanitarie-ambientali. 

L'ordinanza che sarà trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, il premier Berlusconi, ed ai Ministri della Salute, delle Attività Produttive e dell'Ambiente oltre che al Presidente della Regione Siciliana Lombardo, al Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti, al prefetto di Palermo, alla Questura di Bagheria, al comando provinciale della Guardia di Finanza, all'USL 6 di Palermo e all'Arpa, si è resa necessaria per il perdurare e l'aggravarsi della situazione igienico-sanitaria in città.

Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato il nostro viaggio nella nuova Baaria. Abbiamo fotografato istantanee lungo quelle strade oggi popolate da insetti e cattivi odori. Qui cliccando troverete quel servizio. Qualche giorno fa, un "nostro" corrispondente ci ha illustrato la manifestazione di protesta contro l'emergeza.

Adesso, la scelta del sindaco Sciortino sembra migrare anche per altri comuni. O almeno così vorrebbero ad esempio a Misilmeri

(foto tratta da Comune.Bagheria.it) 

Commenti (1)
1 Venerdì 13 Novembre 2009 16:11
andrea rubiu
L’Italia è nuovamente di fronte a un’emergenza rifiuti. Stavolta è colpita la Sicilia. La produzione di rifiuti comprensibilmente difficilmente può calare, mentre la capienza dei bacini e delle discariche che possono contenere i rifiuti possono perdere capacità molto rapidamente. Ciò è quanto accade, ciò rappresenta la causa delle emergenze rifiuti. Come risolvere le crisi?, ma soprattutto, come evitarle? In 2 modi: promuovendo la raccolta differenziata in tutti i comuni e in tutte le regioni. Ricordiamo che ad esempio Messina con Iglesias (Ca) sono le città italiane con la minor percentuale di raccolta differenziata (3%). Raccolta differenziata significa dare utilizzabilità ulteriore ai rifiuti e farli perciò tornare ad essere materie prime. Per poter diventare materie prime devono però essere costruiti i centri di smistamento, riciclaggio e trattamento rifiuti nei centri e nei modi corretti, basti pensare che per risolvere le emergenze della Campania e ora della Sicilia lo Stato ha speso un numero elevato di euro, che non garantiscono un futuro. Se la stessa quota fosse spesa per dare vita a centri di trattamento, si darebbe posto di lavoro in un periodo di grossa necessità e si darebbe soluzione a emergenze rifiuti che minacciano la salubrità del nostro Paese

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