Martedì 07 Febbraio 2012

E ora tutti ad Agrigento, musei aperti fino a tarda sera e sconti negli alberghi


Fermarsi ad Agrigento non più per le classiche due ore di corsa nella Valle dei Templi, ma per almeno tre giorni alla scoperta di tesori chiusi al pubblico da mille anni. E' la sfida di Confindustria per valorizzare un immenso patrimonio culturale finora non ben gestito o non fruibile, e per rilanciare l'economia e l'occupazione.

Il progetto regionale sperimentale vuole destagionalizzare il turismo in Sicilia, che, come ha sottolineato Vicio Sole, presidente di Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo, vede 8 milioni di presenze nei mesi estivi e solo 5 milioni nei mesi invernali. Se l'esperimento riuscirà, sarà replicato in altre città dell'Isola.

Grazie alla collaborazione fra Confindustria Agrigento, Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo, il Comune, il Fai, il Parco archeologico, l'Arcidiocesi, la Camera di commercio, le Fabbriche Chiaramontane, il Museo archeologico e l'Università di Palermo, in occasione della "Settimana della cultura" tutti i soggetti gestori dei beni culturali e della ricettività hanno accettato di costruire un'imperdibile offerta per i turisti italiani e stranieri diretti in Sicilia.

Dal 20 al 22 novembredodici siti archeologici e monumentali saranno aperti dalle 9 alle 23 e visitabili gratis tramite una "tourist card" distribuita negli alberghi, secondo tre itinerari: la zona Duomo, la zona Centro e l'area archeologica. Sconti per soggiorni nei dieci alberghi aderenti all'iniziativa.

L'itinerario del Sacro, che si sviluppa lungo la Via Duomo, propone la Torre campanaria della Cattedrale di S. Gerlando (chiusa al pubblico dal 1700), la mirabile Sala del Tesoro del Capitolo della Cattedrale (chiusa dal 1100), nella quale sarà esposta per la prima volta la "lettera del diavolo" consegnata l'11 agosto 1676 dal demonio tentatore a suor Maria Crocifissa della Concezione nel monastero di Palma di Montechiaro. La donna, Isabella Tomasi, antenata di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, pur essendo indecifrabile comprese il testo della missiva e, ingannando il diavolo, la firmò con "ohimé". L'episodio storico è citato nel romanzo "Il gattopardo" e se ne è occupato Andrea Camilleri nel libro "Le pecore e il pastore". Assieme alla lettera saranno esposti il "carteggio Ramirez" del processo istruttorio della Chiesa, che proclamò la suora "venerabile", e una tela del Provenzano che la raffigura.

E ancora la Cattedrale di San Gerlando, il Seminario con la Sala Chiaramontana; la Biblioteca Lucchesiana con pregevoli pergamene, 32 codici arabi e 80 mila documenti, di cui 40 mila anteriori all'800; e la Chiesa di Santa Maria dei Greci.

L'itinerario Urbano, che si sviluppa lungo la Via Atenea, propone il Collegio dei Filippini, da poco riaperto e che contiene 250 tele dal '400 al '900, fra cui opere di Lo Iacono, Catti e Giambecchina; il Teatro Pirandello, le Fabbriche Chiaramontane con la mostra di Antonio Leto; la Camera di commercio con il Museo dei pesi e misure.

L'itinerario Archeologico propone il Parco archeologico, il Giardino della Kolymbetra gestito dal Fai, il Museo archeologico, la Chiesa normanna di S. Nicola e la Stoai con la mostra dell'artigianato.

Dieci gli alberghi che nei tre giorni praticheranno sconti e promozioni, i prezzi partono da 35 euro a persona (Costazzurra, Baia di Ulisse, Akragas, della Valle, Villa Athena, del Viale, Colleverde, Grand Hotel dei Templi, Tre Torri e Baglio della Luna), mentre gli alberghi del resto della Sicilia invieranno i loro ospiti ad Agrigento per cogliere questa originale opportunità.

Per informazioni www.confindustriaag.it o tel. 0922/25389.

Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha annunciato che "da questa prima esperienza parte un progetto per recuperare il centro storico con fondi europei e per valorizzare assieme ai privati collezioni d'arte e monumenti che così saranno visitabili sempre e in maniera intelligente". Giuseppe Catanzaro, presidente di Confindustria Agrigento, e la vice Piera Graceffa, hanno assunto l'impegno di coinvolgere le aziende nella creazione di un sistema di accoglienza stabile e ben organizzato, con siti web dedicati, marketing territoriale, visite guidate, ed eventi culturali che inviteranno gli studiosi ad analizzare le decine di migliaia di quadri, documenti e reperti che giacciono nei depositi del territorio agrigentino. Un impegno al quale non si è sottratto p. Giuseppe Pontillo, direttore dell'Ufficio beni culturali della Diocesi, a partire da uno studio della "lettera del diavolo" come spunto per riportarla nel monastero di Palma di Montechiaro, e studi sul Carteggio del Conte Ruggero.

Il direttore del Fai, Giuseppe Lo Pilato, ha auspicato che partendo da questo esperimento il bellissimo Giardino della Kolymbetra, luogo storico un tempo ridotto a discarica, possa passare da 25 mila a 60 mila visitatori l'anno. Il Parco archeologico con 600 mila visitatori l'anno è il sito più frequentato dell'Isola dopo il Teatro greco di Taormina. Ma Piero Meli, direttore del Parco, ha evidenziato che l'essere stato finora l'unica attrattiva di Agrigento non ha fatto sviluppare un sistema turistico e una economia di livello pari alla "perla ionica". Per questo Meli ha evidenziato che l'essere il Parco inserito per la prima volta nel progetto come "una delle tre attrattive" della città non potrà che produrre risultati positivi.

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Commento:
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo