La religione degli euro. Manca il crocifisso nella sua stanza, preside rischia multa
Blitz dei vigili urbani a Chiusa Sclafani, nel Palermitano, per verificare i trasgressori delle religione, ovvero quelli che non hanno appeso i crocifissi nelle scuole e una preside rischia di beccarsi una multa da 500 euro.
Nella sua stanza pare infatti che mancasse il simbolo che sta scatenando le ire di tante amministrazioni comunali: tutte contro la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo che vieta l'utilizzo di simboli religiosi nelle scuole. Nella sentenza si parla di "violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni".
Certo, è strano il fatto che i primi cittadini siano così ferrei proprio su questo tema. A occhio si direbbe che nelle città ci siano problemi un po' più grossi da risolvere. E invece, forse le multe da 500 euro fanno gola in questo momento di magra per le amministrazioni.
La preside della scuola incriminata, scive Repubblica, denuncerà l'accaduto al ministero dell'Istruzione.
Poi, come al solito, la Sicilia si distingue sempre. Anche ad Enna il sindaco aveva varato la misura anti esportazione del crocifisso con multe da 500 euro. La provincia di Trapani aveva invece deciso di manifestare il disappunto contro la Corte europea acquistando ben settantadue crocifissi da regalare agli istituti superiori.
La gente muore di fame, si trova senza lavoro e senza casa e qui si perde tempo a fare multe a chi non mette i crocifissi a scuola. Ci si chiede se sia questa la religione. Perché, forse, tutto ciò Gesù non lo vuole.
foto: rossogiallobianco



