Sabato 04 Febbraio 2012

Palermo sommersa dall'eternit. A rischio pure i bambini di alcune scuole


La munnizza magari magari, a giorni alterni, va e viene. E questa, per Palermo, è già una cosa. Ma resta, però, un'emergenza ben più grave che riguarda la salute dei cittadini: la città è piena di eternit perché da mesi è fermo il servizio di raccolta speciale. Praticamente da tutte le circoscrizioni arrivano inutili grida d'allarme

dei consiglieri che segnalano la pericolosità del materiale. Perché nessuno raccoglie l'eternit? Perché ad agosto pare che l'Amia, a seguito dei problemi di bilancio noti a tutti, non ha rinnovato il contratto con la società (la Seap) che aveva in appalto il servizio.

Da corso dei Mille fino a Ballarò, passando per Mezzomonreale ce n'è per tutti. In un articolo di Repubblica a firma di Dario Prestigiacomo, i consiglieri della quarta circoscrizione dicono di avere delle lastre di eternit rotte - quindi più pericolose per via delle polveri - proprio dentro la loro sede di viale Regione Siciliana. Non si salvano neanche i luoghi dove ci sono bambini: Repubblica scrive di eternit vicino all'asilo nido di via Sambucia a Mezzomonreale e alla elementare di via Monte San Calogero, nei pressi di via Belgio.

Per correre ai ripari pare che il Comune abbia una somma a disposizione di 300 mila euro. Intanto per ripulire le zone a rischio. Poi, come sempre, si vedrà. E speriamo di non dover subire il solito punto e a a capo. 

foto: jeremy wood

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