Trovata la benzina per il furgone, si può celebrare a Palermo il processo con gli imputati
Stavolta riuscirono a fare benzina... e processo.
Ricordate la vicenda sul furgone senza carburante che aveva costretto a rinviare un udienza di un processo a Palermo? Bene gli imputati sono stati oggi trasferiti dal carcere di Trapani al palazzo di giustizia di Palermo per assistere alla requisitoria dei pubblici ministeri. Il processo è quello per le presunte infiltrazioni mafiose nel business delle pale eoliche.
La settimana scorsa erano rimasti senza piccioli, completamente al verde. E dire che il colore delle banconote dovrebbe essere quello della speranza. Al carcere di Trapani munita non ne hanno manco per fare pochi euro di gasolio, quello giusto per arrivare a trasportare alcuni detenuti al tribunale di Palermo. Duecentocinquanta chilometri fra andata e ritorno, circa 15 euro di benzina. Eppure succede ed il giudice è costretto a rinviare l'udienza.Era un'udienza che, come riporta Siciliainformazioni, riguardava presunte infiltrazioni mafiose nella realizzazione di alcuni parchi eolici. Guarda che coincidenza: si parla di energia pulita e il furgoncino a benzina non può inquinare perchè manca il carburante. Pare che i buoni per fare il pieno dovevano essere consegnati prima della trasferta ma guardie e detenuti arristaru a piedi.



