Il Laboratorio Zeta e i 32 rifugiati. Ferrandelli: intervenga la prefettura
dalla redazione
Gen 21|20:19
“Vergognosamente l’individuazione di un locale da destinare all’accoglienza dei sudanesi era soltanto un’operazione mediatica dell’amministrazione che ancora una volta dimostra la propria inadeguatezza e inaffidabilità - scrive in una nota Fabrizio Ferrandelli -.
Oggi, una volta giunta sul posto per il sopralluogo, la delegazione dei manifestanti e dei sudanesi ha visto da subito prospettarsi davanti ai propri occhi il degrado di un luogo abbandonato, in scarse condizioni igieniche e con notevoli problemi di manutenzione ordinaria e straordinaria per l’ammontare di alcune centinaia di migliaia di euro. Un posto malconcio e insalubre!
Impossibile di fatto trasferirci immediatamente (se non dopo lavori di mesi) i ragazzi dello Zeta che per la terza notte vedono prospettarsi ancora freddo, gelo e sofferenza sui marciapiedi di quella che fino a poche ore fa era ancora casa loro, l’unica certezza in questa terra di Sicilia.
Chiediamo immediatamente l’intervento della Prefettura a tutela dei diritti umani e civili di cui anche le Nazioni unite ieri si è interessata inviando la propria delegazione.
Così non si fa altro che fomentare la disperazione e la rabbia.
Non si può parlare di legalità se non si è in grado di praticarla garantendo i diritti fondamentali.
E’ proprio da questa colpevole incapacità che deriva l’autorganizzazione dei disperati di Palermo che provvedono da se ai propri bisogni.”