Bancomat…tanza a Palermo. Prendi i soldi e scappa... e comu finisci poi si cunta
Dario La Rosa
Set 30|13:55
Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Ottobre 2009 11:59
Ma ve lo immanginate che questo, uno qualunque, si è ordinato per tre giorni di fila 150mila leuri e poi si manciò. Sani sani, 450mila per la precisione, (ca sicunnu mia sappia a purtare una cascia di morto altro che valigione). Ad ogni modo u fici e sinni scappò. Lui era un impiegato di banca e ci aveva le chiavi sia per mentere i lucchetti alla saracinesca della filiale che per aprire e chiudere il bancomàt. Era lui che si occupava di menterci i piccioli quando finivano. Solo che per tre giorni fece finta che il marchingegno era tutto spasciato e si faceva mandare piccioli a tignitè. Poi, il venerdì, prima di chiudere tutto e spegnere le luci, ha aperto il bancomàt e si cuntò a uno a uno 450 mila leuri. E dunni si purtò? Unnu sapi nuddu. Poi quando il lunedì i colleghi andarono al lavoro trovarono tutte cose belle pulite pulite. E i carrambinieri chiamarono a sua moglie che ci disse che non ne sapeva nulla. Ave che lo cerco da venerdì, ci ha detto agli appuntati a me mi pareva che sinni era fuiutu cull'amante. E invece? Certo è ca si purtò na poco ri picciuli e capace ca nna valigia qualche fimmina cià misi puru...