Catania, per farsi giustizia dopo uno scippo la targa scippa: e la pensione è salva
Giovanni Villino
Set 30|14:02
Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Ottobre 2009 14:03
I pensionati non amano gli accrediti, almeno così accade in Sicilia. Per farvi un'idea chiara visitate l'ufficio postale dal primo del mese sino al dieci e poi diteci a che ora vi spicciate. Sì, perché il 97 per cento degli anziani la pensione vuole vedersela in mano. Spicciolo dopo spicciolo. Poi se fuori rischiano di essere derubati poco importa. "I piccioli l'haiu a r'aviri in tasca". Accade così che nella calda Catania una coppia sfacinnata si mette a studiare i poveri cristianeddi ca si pigghiano a pensioni fuori dall'ufficio postale di Barriera. Lei osserva attentamente dove s'ammucciano i piccioli e poi lo segnala al complice. Nel mirino l'altro ieri mattina finisce un 71 enne. La pensione se l'era calata intera intera nella tasca dei cavusi, seicento euro. All'uscita l'aggressione, lo scippo. Il malvivente si piglia il malloppo e sale di corsa sul motorino guidato dalla complice per fuggire. Il pensionato, sapendo quanto è importante prendere il numero di targa, non avendo carte e penna che fa? S'aggrappa alla moto in corsa e scippa targa, parafango e luci di dietro. Giustizia poteva essere fatta: il numero di targa l'aveva preso... con tutta la targa. Ma l'ironia della cronaca vuole che ad andare prima dai carabinieri sia stata la coppia, o meglio la donna che ha denunciato il furto del suo ciclomotore. Subito dopo l'anziano arriva con tutto il parafango. Ovviamente a far di conto siamo tutti bravi, i carabinieri sanno fare il loro mestiere e trenta e due ventotto: la coppia finisce al fresco e l'anziano si gode la bella pensione.